NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

sabato 30 giugno 2018

Il libro azzurro sul referendum - XI cap - 7



Al Contrammiraglio Ellery Stone, Capo della Commissione Alleata di Controllo,
e per conoscenza : agli Ambasciatori delle Potenze Alleate in Roma.
Il sottoscritto Tullio Benedetti, già Consultore alla Consulta d'Italia ed ora eletto Deputato all’Assemblea Costituente, si rivolge alla Signoria Vostra Illustrissima, e nella sua qualità di Presidente Nazionale dell'Unione Monarchica Italiana, per esplicito mandato ricevuto dall'Unione medesima, in rappresentanza anche di tutte le altre Associazioni Monarchiche italiane, prega voler prendere in esame la seguente precisa dichiarazione:
Risulta all U.M.I. in modo ineccepibile che nel referendum istituzionale sono stati compiuti i più gravi e patenti brogli elettorali onde alterare il suo risultato in favore della Repubblica. Continuano a pervenire infiniti reclami in
tal senso.
Ciò stante, il sottoscritto ha l'onore di chiedere formalmente con la presente, a nome dell'Unione Monarchica Italiana, che le Autorità Alleate procedano ad una immediata verifica delle schede, dei verbali elettorali e dei reclami inoltrati dai cittadini elettori, disponendo la visione di tutto il materiale elettorale accentrato presso la Suprema Corte di Cassazione d'Italia, prima che questa proceda alla proclamazione ufficiale dei risultati.
Il fondamento morale e giuridico della richiesta risiede nell'impegno formale assunto dagli Alleati di assicurare al popolo italiano la perfetta regolarità della consultazione elettorale e in particolar modo di quella riguardante la forma istituzionale dello Stato.
Soltanto il richiesto controllo, e la garanzia da parte degli Alleati della regolarità delle operazioni elettorali, potrà porre lo spirito pubblico in condizioni di fare giustizia delle troppe presunzioni di brogli elettorali e renderà possibile una serena, piena e definitiva accettazione dei risultati del referendum in conformità all'impegno preso anche dalle organizzazioni monarchiche.
Ciò renderà al tempo stesso tranquillità all'opinione democratica internazionale, nel senso di non essersi resa involontariamente complice di una sopraffazione antidemocratica.
Con osservanza.
Tullio Benedetti