NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

mercoledì 3 agosto 2011

Cento nomi per il Re

di Giovanni Semerano

ROMA 2 GIUGNO 1946



Sono trascorsi sessanta anni da quando è stata instaurata la Repubblica Italiana. Era il 12 giugno 1946 quando un gruppo di golpisti guidato da Alcide De Gasperi, cioè il governo in carica, decise notte tempo, alle ore 23,45,di assumere i poteri provvisori che non gli spettavano. Così nacque la Repubblica guidata dalla diarchia De Gasperi - Togliatti.



Il 13 giugno alle ore 16,09 il Capo dello Stato Sua Maestà il Re Umberto II partì senza abdicare per l'esilio volontario dopo aver denunciato il gesto rivoluzionario del suo governo.

La decisione del Re di partire fu presa per evitare una guerra civile; certamente i monarchici avrebbero voluto che i ministri venissero arrestati e non lasciati al governo del paese.

I monarchici erano più della metà degli italiani e tra questi voglio ricordare chi ho incontrato in quei giorni prima, durante e dopo la campagna elettorale per il Referendum istituzionale.

Dai miei ricordi nasce questo piccolo dizionario storico biografico di nomi scelti tra chi si dedicò alla lotta politica di quel momento. Con alcuni di loro ho trascorso molti anni di impegno nel movimento monarchico. Sono nomi che rivivono nella memoria e non vanno dimenticati.

Giovanni Semerano



Piccolo Dizionario



ADDAMIANO NATALE. Consigliere nella direzione nazionale del Partito Democratico Italiano (PDI) che partecipa alla campagna elettorale con il Blocco della Libertà.


ALLIATA DI MONTEREALE GIANFRANCO. Direttore del Settimanale "Bandiera Azzurra". Tra i fondatoti del Partito Nazionale Monarchico. Eletto alla Camera dei Deputati il 18 aprile 1948 nella lista di "Stella e Corona".

AMBROSI DE MAGISTRIS RENATO. E'il principale esponente del gruppo giovanile "Italia Nuova" nel PDI Sarà eletto Consigliere Comunale di Roma nel PNM.

ANDRIOLA VITO. Membro nel direttivo del gruppo giovanile "Italia Nuova".

ANGIOLILLO RENATO. Giornalista. Fondatore e direttore del quotidiano romano " Il Tempo".

ANTINORI FRANCA. Crocerossina presso l'ambulatorio gratuito del Quirinale.

ARTIERI GIOVANNI. Giornalista. Vicedirettore de "Il Tempo". In visita dal Re a Cascais testimonia dell'esistenza dei diari di Vittorio Emanuele III (pagine autografe la cui scomparsa è un giallo storico di grande interesse e ne tratterò in un prossimo libriccino di questa collana "Omnibus").

ASINARI DI SAN MARZANO GIORGIO. Fonda il Movimento Monarchico Italiano.

AVALLONE ENZO. Membro del Comitato romano dell'Unione Monarchica Italiana (UMI). Vice Segretario Generale del Partito Nazionale del Lavoro (PNL). Eletto Consigliere Comunale di Roma. Autore del libro  "Risposta a Montgomery".

AVARNA DI GUALTIERI CARLO. Generale. Frequenta il Circolo Politico "La Bussola" di via Principessa Clotilde di Savoia a Roma.

BARZINI LUIGI. Liberale. Vice Direttore de "Il Tempo". Amico personale di Umberto II. E' noto che la notte tra il 12 e il 13 giugno Il Re era a casa Barzini con la signora Giannalisa, Alberto Bergamini e il generale Carlo Graziani quando Luigi Barzini telefonò dal Tempo,dopo la mezzanotte, la notizia del colpo di Stato attuato da Alcide De Gasperi e il suo governo.

BASILE NICCOLO'. Avvocato. Presidente del Comitato Centro Meridionale dell'UMI. Il 10 Giugno 1946 scrive all'onorevole Vittorio Emanuele Orlando una lettera per denunciare e documentare i brogli nelle operazioni elettorali del referendum.

BASIGNANI ENRICO. Capitano dei Corazzieri. Si trovò nel gruppo dei Carabinieri che a Villa Savoia arrestò Benito Mussolini portandolo nella Caserma di piazza del Popolo.

BENEDETTI TULLIO. Presidente dell'UMI che a Roma aveva sede in via dell'Umiltà nel Palazzo che fu sede del Partito Popolare di don Luigi Sturzo e oggi è sede di Forza Italia.L'8 giugno 1946 indirizzò al contrammiraglio Ellery Stone, Capo della Commissione Alleata, una lettera di denuncia dove tra l'altro era scritto che "risulta all'UMI in modo ineccepibile che nel referendum istituzionale sono stati compiuti i più gravi e patenti brogli elettorali onde alterare il suo risultato a favore della repubblica". Consultore viene eletto nel Blocco della Libertà all'Assemblea Costituente.

BENEDETTINI LUIGI FILIPPO. Valoroso ufficiale di artiglieria destinato all'aviazione partecipò alla guerra di Spagna dove fu governatore militare di Barcellona. Direttore dei settimanale "La Voce Monarchica" viene eletto deputato alla Costituente. Vice Presidente dell'UMI è il primo leader monarchico che nel dicembre del 1946 si reca dal Re in esilio a Cintra in Portogallo dove lo intervista per il suo giornale. Dedica tutta la vita alla lotta per la Monarchia in Parlamento, nel Consiglio Comunale di Roma e nella vivace e intensa attività dei movimenti monarchici.

BERGAMINI ALBERTO. Senatore. Direttore de "Il Giornale d'Italia". Amico e consigliere di Umberto Il. Nella sua casa di piazza del Popolo, a fianco dell'antico caffé Rosati, si giunse alla definitiva stesura del messaggio del Re in partenza per l'esilio.

BOCCUNI MARIO Imprenditore. Presidente dell'UMI di Taranto.

BOLLA NINO. Giornalista. Direttore dei periodici "Il Ritorno" e "Italia Sabauda".

BON VALSASSINA MARINO. Studioso di scienze giuridiche. Dirigente del Fronte Monarchico Giovanile. Consigliere Comunale di Roma. Presidente Nazionale dell'UMI dopo la morte del Re Umberto II e in questa carica divulgherà le Regie Patenti di Casa Savoia che stabiliscono le regole della successione dinastica.

BOSCARDI ENRICO. Negli anni successivi al 1946 è dirigente nel movimento giovanile del PNM.

BUFFA GASPARE. Avvocato. Segretario Nazionale del Movimento Monarchico Indipendente. Direttore del settimanale "Italia Nostra".

CAFFARELLI GIANPIERO. Dirigente nel movimento giovanile dei PDI. Con Giovanni Semerano e Giorgio Pasqualini è ricevuto in udienza dal Re Umberto II il 7 giugno 1946.

CANTALUPO ROBERTO. Ambasciatore. Viene eletto alla Camera dei Deputati per il PNM. Direttore del settimanale "Governo".

CAPRANICA del GRILLO GIULIANO. Presidente dell'UMI, succede all'ammiraglio Giovanni Galati. Sarà sempre esponente di primo piano dell'UMI.

CARAMIA AGILULFO. Avvocato. Esponente liberale eletto deputato per il Collegio elettorale di Taranto.

CICERONE VINCENZO. Deputato eletto all'Assemblea Costituente e più volte rieletto alla Camera dei Deputati. Amico di Umberto II andrà spesso a trovarlo a Cascais. Rappresenta i monarchici del Salento.

CONDORELLI ORAZIO. Eletto all'Assemblea Costituente per il Blocco della libertà nel Collegio di Catania. Partecipa al II e al III Congresso Nazionale dell'UMI presso la sala Capizzucchi di Roma e viene sempre eletto nelle cariche direttive nazionali.

CONSIGLIO ALBERTO. Giornalista. Aderisce nel 1948 al PNM e viene eletto alla Camera dei Deputati nella lista di "Stella e Corona". Lascerà il Partito quando Covelli fece l'alleanza con il Movimento Sociale.

COVELLI ALFREDO. Fonda a Roma il Partito Nazionale Monarchico nella memorabile riunione al Teatro della Banca d'Italia in piazza Fontanella Borghese dopo la partenza del Re in esilio. Fino allo scioglimento del Partito sarà il Segretario Generale in quattro decenni di costante impegno politico. Eletto alla Costituente e ripetutamente in diverse legislature parlamentari. Negli ultimi anni di vita è stato Presidente della Consulta dei Senatori dei Regno.

CREPAS ATTILIO. Segretario dell'Alleanza Tricolore Italiana e direttore del settimanale "Brancaleone".

CUPI NICOLA. Giornalista. Collabora con l'onorevole Luigi Filippo Benedettini nell'UMI. E' redattore del quotidiano "Il Tempo" e del settimanale "Il Merlo Giallo".

D'AGOSTINO CARLO. Avvocato. Fondatore del Centro Politico Italiano e del periodico "Alleanza Italiana" con sede in viale Bruno Buozzi nel quartiere Parioli di Roma. Cattolico, antifascista partecipò alla lotta clandestina della Resistenza romana.

D'AGOSTINO FRANCESCO. Membro del direttivo del gruppo giovanile "Italia Nuova".

D'ANDREA UGO. Liberale. Scrive con lo pseudonimo di Pietro Silva il libro "Io difendo la Monarchia". Consigliere Comunale di Roma sarà eletto Senatore collaborando con la rivista "Noi Liberali" diretta da Giovanni Semerano.

DE JORIO FILIPPO. Avvocato. Partecipa agli incontri domenicali del salotto di casa Remo Renato Petitto dove le discussioni venivano riassunte in relazioni scritte che avevano per tema l'orientamento dei movimenti monarchici post-referendum. Negli anni dopo il 1946 fonderà il Partito dei Pensionati.

DEL CORE GIUSEPPE. Dirigente del Fronte Monarchico Giovanile di Bari.

DELCROIX CARLO. Medaglia d'oro al Valor Militare. Aderisce al Fronte Nazionale del generale Ezio Garibaldi. Sarà eletto alla Camera dei Deputati nella lista di "Stella e Corona".

DELCROIX ANTONIO. Dirigente del Fronte Monarchico Giovanile.

DE MICCO SALVATORE. Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Esponente delle sezioni romane periferiche dell'UMI.

DI MASSIMO MASSIMO. Giornalista. Redattore di "Italia Monarchica", direttore del settimanale "Qui Italia" di Alfredo Lisi, fondatore negli anni cinquanta del Movimento dei Lazzaroni del Re e del periodico "Nazione Monarchica".

DI PALMA SILVIO. Avvocato. Direttore del settimanale "L'Ora Monarchica". Presidente del Partito Liberale Italiano di Taranto.


DI TODARO LILIANA. Dirigente del movimento femminile dei Fronte Monarchico Giovanile jonico.

FANELLI GIUSEPPE ATTILIO. Partecipa alle attività dei movimenti monarchici sempre in ruoli di primo piano. Sarà Segretario Generale del Movimento Popolare Monarchico di cui è fondatore e Presidente l'onorevole Luigi Filippo Benedettini.

FERRETTI FRANCESCO, detto Franz. Giornalista.

FINOCCHI ELVIDIO. Dirigente del gruppo giovanile "Italia Nuova".

FOLLIERO DIEGO. Professore di fisica al Collegio Nazzareno. Consigliere Nazionale nella Direzione del PNL.

FRATTINI ERNESTO. Legittimista fu studioso di grande intelligenza partecipando alle riunioni domenicali in casa di Remo Renato Petitto. Vicino al Ministro Falcone Lucifero che apprezzandone le doti e la preparazione intellettuale lo investì di particolari incarichi e lo tenne fra i suoi collaboratori. Sarà Segretario Generale del Fronte Monarchico Giovanile e redattore di "Monarchia Nuova".

FUSCO FILIPPO, Esponente dei monarchici napoletani è stato Segretario Generale del FMG nella UMI con la dirigenza Paolucci Guglielmi.

GALATI GIOVANNI. Eroico ammiraglio della Regia Marina dopo l'armistizio della seconda guerra mondiale non si consegnò a Malta e condusse le sue navi nel porto di Taranto mettendosi a disposizione del Re Vittorio Emanuele III. Eletto Presidente dell'UMI la riorganizzò assieme al Segretario Generale Benedetto Siciliani nella nuova sede di via della Mercede a Roma.

GAROFALO FRANCO, Ammiraglio. Aiutante di Campo del Re lo accompagnò il pomeriggio dei 7 giugno 1946 in visita al Papa Pio XI che intervenne con un concreto aiuto alle difficoltà economiche del Re che si accingeva a lasciare l'Italia.

GASPERINI TORQUATO. Esponente monarchico nel piccolo Borgo medievale di Calcata. Collabora con Orlando Battisti Consigliere Comunale di Roma per il PMP.

GIORDANO NICOLA. Avvocato. Presidente dell'UMI della Puglia, indiscusso e amato dai monarchici pugliesi.

GLORIOSO PAOLO. Giornalista. Redattore di "Italia Monarchica" e di "Monarchia Nuova".

GRASSI GIUSEPPE. Dirigente e fondatore del Fronte Monarchico Giovanile jonico assieme a Giovarmi Semerano.

GUARIGLIA RAFFAELE. Ambasciatore. Sarà Presidente dell'UMI.

GUGLIELMI NINO. Giornalista. Editorialista del settimanale "La Voce Monarchica". Presidente del PNL. Segretario Generale dell'UMI. Fondatore del Partito Monarchico Italiano.


GULLO GIUSEPPE. Nel Comitato Direttivo dell'UMI .


INFANTE ADOLFO. Generale. Primo Aiutante di Campo dei Re. L'ammiraglio Ellery Stone lo decora della Legion of Merit per la sua attività clandestina in Grecia. Insignito dell'Ordine Militare di Savoia.

LANFRANCHI CONCETTA. Dirigente dei movimento femminile dell'UMI di Taranto.

LINUSSA EUGENIO. Direttore del settimanale "Fronte Est" che si pubblicava a Udine con diffusione nazionale, organo ufficiale dell'UMI.

LO VOI CARMELO. Dirigente del Fronte Monarchico Giovanile.

LUCIFERO ROBERTO. Assieme a Enzo Selvaggi aprì la campagna elettorale del 2 giugno 1946 a Roma al cinema Rex nel quartiere Trieste; comizio memorabile per l'applaudita e numerosa partecipazione dei romani. Nel dicembre, del 1947 eletto Segretario Generale del Partito Liberale Italiano al termine del IV Congresso Nazionale che si svolse a Roma nella sede di via Frattina.

LUPINACCI MANLIO. Giornalista. Lo ricordiamo amico e consigliere dei Re e nella sua casa di via 24 Maggio Umberto si trovava spesso ospite. E' stato Segretario dei PLI e ha diretto il quotidiano "Risorgimento Liberale".

MAGNANI ENZO. Ingegnere. Esponente ligure dell'UMI.

MALLEO VINCENZO. Professore. Presidente dell'IVE (Italia e Vittorio Emanuele). Il movimento si sciolse per aderire all'UMI.

MANCUSO UMBERTO. Tra i fondatori dei Circolo Rex e ideatore del logo associativo.

MANNUCCI ERNESTO. Direttore del periodico " Il Monarchico".

MARIOTTI GIULIO. Sindacalista. Segretario del Gruppo Sindacalista Nazionale con sede a Livorno e direttore dei periodico "Scolte Italiche". Il Gruppo si proponeva la collaborazione di classe tra lavoratori e imprenditori.

MARMIROLI RENATO. Fondatore del Movimento Monarchico Europeo.

MAROI ALDO. A Milano dirige i settimanali "Fiamma Monarchica" e "L'Idea Monarchica".

NASALLI ROCCA ANGELO MARIA. Direttore dei settimanale "Realtà Politica" organo dei monarchici della Democrazia Cristiana.

PADOAN AGOSTINO. Avvocato. Insigne giurista ebbe l'intuizione di creare la Consulta dei Senatori del Regno. Sarà Presidente di varie commissioni nell'UMI. Fonda il Partito Nazionale Cristiano che confluirà nel PNL.

PAOLETTI VITTORINA. Fa parte della Segreteria del Ministro della Real Casa Falcone Lucifero. Dirigente nazionale del movimento femminile del PNL.

PASQUALINI GIORGIO. Architetto. Con Giovanni Semerano e Gianpiero Caffarelli il 7 giugno 1946 è ricevuto dal Re Umberto in udienza privata.

PENNISI PASQUALE. Giornalista. Direttore di "L'Italia Monarchica" con Alfredo Covelli; collaboratore di"Monarchia Nuova".

PETITTO REMO RENATO. Nel suo salotto ai Parioli di Roma si ritrovavano la domenica mattina esponenti monarchici tra cui ricordiamo Ernesto Frattini,Guido Rizzo Venci, Filippo de Jorio, Gherardo Gnoli, Alessandro Monti della Corte, Enzo Magnani, Mario Viana, Giovanni Semerano.

PETRAROJA MASSIMO. Avvocato. Fa parte dell'UMI di cui è Segretario Nazionale Amministrativo.

PREMOLI AUGUSTO. Esponente giovanile del PLI. Rappresenta i liberali nell'UMI. Collabora con le riviste "Monarchia Nuova" e "Noi Liberali" dirette da Giovanni Semerano. Sarà eletto senatore a Palazzo Madama per il Partito Liberale.

PUCCETTI ANTONIO. Dirigente del Fronte Monarchico Giovanile.

PUCCI MARIO. Giovanissimo collabora con Giovanni Semerano nel movimento giovanile dei PNM che aveva sede a Roma in via Luigi da Palestrina, indipendente dalla federazione romana del Partito di via della Croce. Fonda l'Agenzia Stampa -Fert- che ancora oggi si pubblica con la direzione di Sergio Boschiero.

ROCCO GUIDO. Ambasciatore. Esponente dell'UMI presiede il II Congresso Nazionale che vede eletti Presidente e Segretario Galati e Siciliani. Aderirà in seguito al PNM e condurrà le trattative del primo incontro a Cascais tra il Re Umberto e l'onorevole Alfredo Covelli alla vigilia delle elezioni regionali sarde.

RONCO ETTORE. Generale. Membro del Comitato romano dell'UMI presieduto dall'onorevole Luigi Filippo Benedettini nella storica sede di via Sistina a Roma.

SALERNO ALDO. Socialista. Dopo il Referendum fonda il Partito Nazionale del Lavoro e il settimanaie "Azione Monarchica" che affiderà alla direzione di Nicola Torcia e Giovanni Semerano divenendo così l'organo ufficiale della corrente antifascista nel PNM dove Salerno fuse il suo Partito. Direttore del settimanale "L'Intransigente" con Massimo di Massimo.

SAVARESE MARIO LUCIO. Segretario Generale del Fronte Monarchico Giovanile durante la campagna elettorale del 2 giugno 1946 quando il Fronte era un'organizzazione indipendente non ancora aderente all'UMI.

SELLA DI MONTELUCE PAOLO. Consigliere dell'UMI, rappresenta i monarchici di sinistra.

SELVAGGI ENZO. Leader dei monarchici italiani durante le campagne elettorali del 1946. Segretario Generale del Partito Democratico Italiano e direttore del quotidiano romano "Italia Nuova". Presentò il ricorso in Cassazione per invalidare il risultato elettorale del Referendum Istituzionale. Epocali le battaglie politiche in nome del Re condotte da Enzo Selvaggi che una volta sciolto il suo Partito aderì al Partito liberale per poi seguire il comandante Achille Lauro nel Partito Monarchico Popolare. L'onorevole Selvaggi morì tragicamente in un incidente d'auto nel 1957 dopo una manifestazione monarchica.

SERVENTI ANTONIO. Detto il Cobra. Poeta. Attivo nel movimento giovanile dei PNM dove dirigeva la Compagnia di Filodrammatica.

SERVENTI NINO. Giornalista. Redattore de "La Voce Monarchica". Membro del direttivo nazionale dei PNL.

SICILIANI BENEDETTO. E' il primo Segretario Generale dell'UMI post-referendurn eletto dal II Congresso Nazionale. Con lui l'UMI si riorganizza su tutto il territorio nazionale in forma unitaria e certamente è stato il periodo associativo più intenso e ricco di appassionate vicende politiche.

SOLA UGO. Ambasciatore. Esponente dell'UMI e del PNM.

SPICA GIACOMO. Dirige il movimento giovanile del PNL.

STELLUTI SCALA GIUDITTA. Dama di Corte. Organizzatrice delle visite collettive al Quirinale durante il mese di maggio 1946. Si ricorda come queste visite ebbero grande successo: dalle quattrocento presenze del primo giorno si arrivò alle ventimila persone. La Famiglia Reale riceveva periodicamente la domenica nei giardini dei Palazzo, reduci di guerra, bambini, romani di ogni ceto sociale.

THAON DI REVEL PAOLO. Grande Ammiraglio. Consigliere di Umberto Il. Cancelliere dell'Ordine Mauriziano. Aderisce al Blocco della Libertà. Ho incontrato il Grande Ammiraglio nello studio del Presidente dei Cavalieri del Lavoro Enrico Pozzani perché egli chiese di conoscere la situazione organizzativa dei giovani monarchici. Al termine dell'incontro gli rivolsi il desiderio di firmarmi una sua fotografia che lo ritraeva quando era Capo di Stato Maggiore della Regia Marina durante la prima guerra mondiale. Me la dedicò così: "A Giovanni Semerano augurandogli costante vento in poppa, Paolo Thaon di Revel".

TORCIA NICOLA. E' stato il primo Segretario Generale del FMG quando divenne il movimento giovanile dell'UMI dopo il 2 giugno 1946.

TRON AUGUSTO CESARE. Ufficiale dei bersaglieri. Membro del Comitato romano dell'UMI.

TROMBETTI ROBERTO. Giornalista parlamentare collabora con "Monarchia Nuova" e altri giornali monarchici. Dopo il 2 giugno 1946 terrà salotto per tanti anni con incontri quotidiani tra esponenti monarchici e giornalisti nel Caffè Doney di via Veneto a Roma.

VIANA MARIO. Laureato in legge. Aderisce ai movimenti liberali. Combattente valoroso nelle due guerre mondiali. Partecipa alla lotta della Resistenza monarchica di liberazione. Sindacalista, giornalista, storico, autore di numerosi libri collabora a diverse riviste tra cui "Monarchia Nuova".

TROTTA GIUSEPPE. Segretario Generale dell'UMI durante le campagne elettorali del 2 giugno 1946.

ZUCCOLI IGNAZIO. Nella Guerra di Liberazione 1943-1945 milita nelle formazioni partigiane "Fiamme verdi"; nel 1945 è tra i fondatori dell'UMI di Brescia con il generale Alessandro Piazzoni, il conte Camillo Pellizzari di San Girolamo, l'avvocato Gherardo Cazzago, l'ingegnere Sam Quilleri e molti altri con i quali partecipa alla campagna per la Monarchia nel Referendum del 1946. Secondo i dati ufficiali in numerosi importanti comuni della provincia di Brescia vinse la Monarchia.

ZUPPANTE LUIGI. Avvocato. Presidente della Confedilizia. Subentra alla Camera dei Deputati dopo la morte di Enzo Selvaggi.

NOTA DI APPENDICE

Molti amici ed esponenti monarchici non sono nominati in questo piccolo dizionario storico biografico perché qui si comprendono i nomi di chi ho incontrato tra il 1946 e il 1950. Negli anni successivi, sempre a fianco del ministro Falcone Lucifero, ho avuto l'occasione di "vedere da vicino", come direbbe il senatore Giulio Andreotti, tantissimi altri e tantissimi ancora durante i venti anni in cui sono stato il Segretario Generale dell'Unione Monarchica Italiana. Impossibile dunque nominare tutti, ma voglio indicare alcuni nomi "visti da vicino", appunto! Li elenco in ordine alfabetico: Gian Nicola Amoretti, Umberto Bonaldi, Sergio Boschiero, Giuseppe Barberi, Adolfo Callegarini, Fernando Ciarrapico, Carlo Colonna, Vincenzo Costa, Giuseppe Costamagna, Piccio Crepas, Salvatore D'Albergo, Matteo de Nardelli, Domenico De Napoli, Emilio e Giorgio Di Nunzio, Cesare degli Occhi, Giorgio de Vecchi di Valcismon, Enzo Fedeli, Paolo Filo dellaTorrc, Domenico Giglio, Marco Grandi, Paolo Greco, Salvatore Leone de Castris, Achille Lauro, Francesco Leoni, Alessandro Lessona, Alfredo Lisi, Giuseppe Lo Bianco, Manlio Lo Cascio, Angelo Lo Faso, Riccardo Maffèj, Leo Magnino, Adalberto Mariano, Ruggero e Giovanna Messanelli de Normanni, Pier Luigi Nardis, Claudia e Lionello Nigra, Antonio Pascucci, Michele Pazienza, Paolo Puntoni, Alberto e Renzo Puntoni, Aldo Quadrani, Odo Spadazzi, Antonio Spinelli, Vincenzo Staltari, Rinaldo Taddei, Gioacchino Volpe, e ancora..

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