NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.
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domenica 26 febbraio 2023

Italia Reale a congresso: i monarchici si confrontano sul ruolo in politica

 


Sabato 25 e domenica 26 febbraio il nuovo congresso che vedrà ritrovarsi, per un confronto aperto e a tutto tondo, i monarchici di Italia Reale, unitamente ad altri gruppi.


Due giorni di lavoro di Italia Reale per rinnovare i vertici e affrontare i nodi caldi del Paese: fisco, Europa, famiglie, lavoro

Dopo le ultime esperienze elettorali, che hanno visto “Italia Reale” impegnata, spesso in solitaria o in mini-coalizioni alternative al sistema, si pone ora la questione - fondamentale - di ridefinire e confermare la presenza dei monarchici in politica: per non essere l’ennesimo cespuglio, ma una componete storica e valoriale per i troppi partiti senza radici.

“Non è importante cambiare maggioranza: è importante cambiare il sistema. - con queste parole il presidente nazionale Massimo Malluci de Mulucci ha annunciato la convocazione dei lavori congressuali - Il momento ci impone di ripensare lo Stato e di porre un freno a questa super Europa di tecno-burocrati, che fanno gli affari loro e colpiscono i risparmi delle famiglie”.

fonte:

Italia Reale a congresso: i monarchici si confrontano sul ruolo in politica - Affaritaliani.it

venerdì 24 aprile 2020

Lo storico Calogero Ingrillì delegato della provincia di Messina del movimento politico “Italia Reale-Stella e Corona”.




 
Capo d’Orlando. Lo storico Calogero Ingrillì è il delegato della provincia di Messina del movimento politico “Italia Reale-Stella e Corona” che si rifà alla Casa Savoia.

Il movimento “Italia Reale - Stella e Corona”, come aggiunge l’avvocato Calogero Ingrillì “ è il legittimo detentore dei valori morali e politici del PDIUM dell’indimenticabile on. Alfredo Covelli.
[...]

mercoledì 27 febbraio 2019

Rinnovato impegno dei monarchici sanniti in vista delle elezioni europee



Un fatto è certo: i monarchici di Italia Reale Stella e Corona non intendono restare a guardare e promettono di impegnarsi senza tregua in vista delle prossime elezioni europee dove contano di essere presenti con una loro lista.
Questi intendimenti sono stati ribaditi in primis dal segretario provinciale prof. Vincenzo De Luca nel corso di un’affollata assemblea che si è svolta presso il Circolo Culturale Ponticelli.
De Luca ha anche precisato che tutta l’azione politica del Movimento sarà in sintonia con il Centrodestra e fedeltà alla Casa Savoia ed al principe Emanuele Filiberto.
Ha presieduto i lavori il presidente nazionale di Italia Reale avv. Massimo Mallucci de’ Mulucci.
Sono anche intervenuti il dott. Giorgio Langeni, segretario provinciale della regione Lazio, e il cav. Elio Santabarbara, segretario regionale di Italia Reale - Stella e Corona.

mercoledì 6 febbraio 2019

Italia Reale organizza un convegno monarchico a Benevento



Si riunirà martedì 12 febbraio alle ore 16.30 presso il Circolo Culturale Ponticelli di Benevento, l’Assemblea di Italia Reale, nuova forza politica che si sta facendo strada anche nel Sannio.
Dopo il saluto iniziale di Gian Piero Covelli seguirà la presentazione di Elio Santabarbara, segretario regionale di Italia Reale - Stella e Corona. Interverranno inoltre Vincenzo De Luca, segretario provinciale Italia Reale, Paolo Chiuchiolo, segretario della sezione di Ariano Irpino. Durante l’assemblea ci sarà la relazione politica del presidente nazionale Italia Reale, Massimo Mallucci dè Mulucci e i saluti del segretario provinciale del Lazio, Giorgio Laugeni.
Durante l’incontro sarà esaminata la situazione politica italiana attuale e verranno sottoposte all’attenzione dei convenuti le nuove proposte e idee politiche di Italia Reale Stella e Corona perché, come si legge nel manifesto “la crisi del sistema è irreversibile. I padroni della politica hanno offeso il lavoro, i risparmi, i sacrifici degli italiani, venduti agli affaristi internazionali e agli interessi delle Banche centrali. I Monarchici tornano a fare politica per restituire l’Italia agli Italiani”.

sabato 26 gennaio 2019

E' ancora viva nel Sannio la passione monarchica


L’attaccamento dei beneventani e dei sanniti in particolare per la Monarchia è stato sempre molto intenso e basta dare uno sguardo ai risultati del Referendum del 1946 tra Monarchia e Repubblica per capire ogni cosa.
A Benevento città si espressero per la Monarchia ben 15.023 elettori, mentre per la Repubblica solo 4.197.
In tutta la provincia 108.220 elettori votarono per la Monarchia e 42.541 per la Repubblica.
Ma non finisce qui perché già negli anni ’50, Benevento unica città d’Italia, ebbe ben due sindaci di dichiarata fede monarchica: il prof. Alfredo Zazo (1952) e il marchese avv. Antonio Rivellini (1954/1955), mentre il Sannio mandò al Parlamento nazionale il prof. Alfredo Covelli, monarchico inossidabile molto amato dal popolo del quale era espressione.
Ora essendo passati tanti anni fa un certo effetto sapere che nel Terzo Millennio quella fiamma è ancora viva e c’è persino un manipolo di persone che conservano intatto quel sentimento e sono persino pronti a misurarsi partecipando alle imminenti elezioni europee della prossima primavera.

[...]

http://www.realtasannita.it/articoli/politica/e-ancora-viva-nel-sannio-la-passione-monarchica.html

domenica 15 marzo 2015

Comunicato Stampa di Italia Reale - Stella e Corona

Italia Reale - Stella e Corona esprime la propria indignazione nei confronti della Giunta Comunale di Napoli che ha eliminato dalla toponomastica cittadina, il nome del Re Vittorio Emanuele III che faceva parte, tra l'altro, di un contesto storico ambientale, ormai tradizionale.

Tale decisione non può non  inquadrarsi negli atteggiamenti di una certa "razza padrona" che si è impossessata della politica italiana, credendosi onnipotente ed inamovibile.

Tale scelta, approvata proprio nel  centenario dell'entrata in guerra dell'Italia, nel primo conflitto mondiale, non tiene conto della figura del  "Re soldato" , che portò all'unità della nostra Patria, assicurando all'Italia un legame, tuttora necessario, all'occidente più progredito ed allontanarla dalle varie "leghe arabe" che si vedono ormai all'orizzonte.

Si tratta di un atteggiamento meschino di una sorta di politici che, incapaci di risolvere i problemi del momento, (molto spesso creati da loro stessi, come la povertà diffusa, la disoccupazione, la disperazione economica, il dramma delle morti sul  lavoro, una nuova pesante emigrazione) se la prendono, con un livore fuori luogo, con il passato, per non lasciare traccia di ricordi migliori del loro malgoverno.

martedì 26 febbraio 2013

Numero speciale di Italia Reale

Interamente dedicato a Re Umberto II nel 30° anniversario della Sua scomparsa

Mensile di politica, cultura ed informazione

dal 1967 il giornale dei monarchici

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