NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

venerdì 25 maggio 2018

Ma che bella la monarchia (degli altri)


 Pubblicato da: Giuseppe Varlaro

A guardare il royal wedding verrebbe voglia di fare i nostalgici, anche se l'ultima puntata dei reali italici sulle frequenze della storia non è stata affatto felice

Non posso nascondere che il matrimonio della Corona Britannica tra il principe Harry e Meghan mi abbia emozionato non poco, sia per la cerimonia che per i ricordi della Monarchia e di tutti i richiami alle tradizioni. A parer mio, anche questa forma di governo può essere efficace. Il 2 giugno del 1946, come tutti o quasi gli Italiani sanno, la Monarchia di fatto vinse  le elezioni ma, dati i numerosi brogli elettorali, la vittoria venne data alla Repubblica. Non sono un nostalgico monarchico di Covelliana memoria ma, vedere l'ottimo stato di salute della monarchia britannica in confronto della nostra malandata Repubblica, umilia non poco il mio spirito patrio e spero anche il vostro. Certo, la monarchia assoluta oggi non sarebbe neanche pensabile al cospetto del cosiddetto spirito democratico. Ma chi ha detto che la democrazia è l'unica forma di governo possibile al mondo? Riprova è che, nel mondo, esistono tante altre forme di governo felici. La sensazione di solidità, di presenza, di sorveglianza, soprattutto di continuità che la monarchia infonde nei sudditi si può ben paragonare anche alla più evoluta delle democrazie come quella americana. Solo in Europa abbiamo il Belgio, Gran Bretagna, Danimarca, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Andorre con monarchia parlamentare, Liechtenstein, Svezia e Monaco monarchia costituzionale, Stato Vaticano monarchia assoluta. Come si evince, solo in Europa ne esistono dodici come le stelle che sono raffigurate nella bandiera europea. Certo, il lato folkloristico e glamour delle teste coronate non può farci dimenticare l'epilogo del Re d'Italia Vittorio Emanuele III° che terminò, miseramente, il regno di casa Savoia dopo 85 anni. Ripeto non sono assolutamente un nostalgico monarchico ma vedere oggi lo stato di salute della casa d'Inghilterra e confrontandolo con la nostra Repubblica dilaniata negli anni dalle destre e dalle sinistre, ora in mano ai grillini e leghisti cosiddetti Populisti, mi dà da pensare... Stato fallito di fatto dal 2008, inserito in un Unione Europea che è unita solo nella moneta ma in null'altro. Lasciatemi gridare: "Dio salvi il Re e la Regina"!