NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

venerdì 5 ottobre 2018

Riemergono dagli abissi della storia le stragi di italiani in Istria e Dalmazia

«Le nostre foibe si trovano nel mare Adriatico» così affermava lo stilista Ottavio Missoni, illustre esule dalmata, facendo riferimento alla pratica dei partigiani jugoslavi di Josip Broz “Tito” di trasportare i propri prigionieri al largo per poi scaraventarli in mare ancora vivi con una pietra legata al collo. Tuttavia una recente macabra scoperta sull’isola di Zuri ci dimostra che anche in queste zone le cavità naturali furono utilizzate dalle milizie comuniste come fossa comune ovvero come luogo in cui scaraventare i “nemici del popolo”. Alle pendici della rocca che caratterizza tale località, infatti, si trova una cavità naturale in fondo alla quale è stato rinvenuto uno strato di 7-8 metri di ossa umane, secondo un sito croato specializzato nella denuncia dei crimini del comunismo (www.komunistickizlocini.net). 
In Croazia è indubbiamente in corso una rivisitazione della storia nazionale in cui il periodo titoista viene esecrato e condannato, ma si tratta soprattutto di iniziative provenienti da ambienti ultranazionalisti che non hanno certamente interesse a raccontare ciò che la comunità italiana autoctona subì da parte del dittatore jugoslavo ed intendono invece celebrare la memoria dello Stato Indipendente Croato (1941-1945) dell’ultranazionalista Ante Paveli, leader dei famigerati ustaša. Divulgando tale notizia, che andrà comunque verificata con indagini più approfondite sul campo, la fonte sostiene che tra i defunti vi siano non solo anticomunisti croati (con particolare riferimento a militari che sarebbero stati eliminati dopo essersi arresi), ma anche italiani provenienti dalla vicina Sebenico e addirittura da Trieste, Fiume e dall’Istria.

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https://www.lavocedelpatriota.it/riemergono-dagli-abissi-della-storia-le-stragi-di-italiani-in-istria-e-dalmazia/