NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

giovedì 28 dicembre 2017

Gentiloni: no a riabilitazioni di Casa Savoia

Dal sito dell'Ansa apprendiamo quanto segue:

"Penso che sia stata fatta un'operazione di significato umanitario e penso sia stata fatta con la dovuta riservatezza. E' una vicenda privata trattata in modo umanitario, nessuna riabilitazione, chi fa queste richieste non avrà nessun ascolto da parte delle istituzioni".
Lo afferma il premier Paolo Gentiloni nel corso della conferenza stampa di fine anno.
Sulle richieste, arrivate da una parte della famiglia Savoia, di seppellire Vittorio Emanuele III e la sua consorte al Pantheon Gentiloni afferma: "non sta né in cielo né in terra".


Non che ci aspettassimo di meglio da uno che, nonostante il nome importante, ha militato (da wikipedia) nel Movimento Studentesco di Mario Capanna, nel "Movimento Lavoratori per il Socialismo (MLS)", gruppo maoista di cui fu segretario regionale per il Lazio, sino alla sua unificazione con il  "Partito di Unità Proletaria per il Comunismo" ma crediamo che a sapere cosa stia in cielo e in terra vi siano entità ben più titolate dell'attuale presidente del consiglio che, ricordiamo, è diventato tale grazie a circostanze affatto fortuite senza alcuna consultazione in merito del popolo italiano, eletto da un parlamento che tutte le  carte in regola non le ha, come da articolo precedente, e che ci auguriamo di veder presto sparire dall'orizzonte politico nazionale, internazionale ed anche celeste.
Aggiungiamo che l'aver consentito a siffatte persone di dire, a proposito del rimpatrio della salme di Re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena, di aver "trattato una vicenda privata in modo umanitario" , è cosa che ci lascia, ancora, senza parole adeguate e ripetibili.