NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

mercoledì 7 marzo 2018

Impropri accostamenti...

A seguito del risultato disastroso per il PD alle recenti elezioni politiche ci sono vivaci fermenti nelle strutture del partito stesso e qualcuno, non sappiamo, e non ci interessa, se a ragione o a torto, chiede che le dimissioni del segretario Matteo Renzi siano effettive da subito.

Curioso il caso di La Spezia dove i dirigenti locali si dicono disposti ad occupare la locale federazione del partito affinché Matteo Renzi  tolga il disturbo al più presto.
Ancora più curiosa è l’affermazione che segue:

Queste elezioni sono state come il referendum costituzionale del '46 e tu - come Umberto II - devi andare a Cascais (come avevi già giurato che avresti fatto dopo un precedente referendum). Se ami davvero questo partito devi capire che non ti resta che la via dell'esilio. La pretesa di vigilare ancora sull'agonia della tua vittima con l'effetto di condizionarne le ultime volontà ed accrescendone la sofferenza è intollerabile. Vai via, e qualcosa sarà possibile cercare di fare per salvare il patrimonio di idee, di umane solidarietà, di passione politica autentica che il Partito Democratico ha incarnato prima che tu disperdessi tutto questo”.


Di tutti i paragoni che si potevano fare questo ci pare il più strampalato.
Accostare ad una figura nobile e purissima quale quella del nostro Re la figura non nobile e non purissima di Renzi ci mette nelle condizioni di non sapere se ridere  o se piangere.
Re Umberto con infinito gesto d’amore lasciò l’Italia per evitarle una nuova guerra civile.
Renzi, dopo aver avvelenato i pozzi con una legge elettorale assurda per la Nazione Italiana, resta aggrappato con le unghie e con i denti a quel briciolo di potere che ancora crede di poter gestire facendo il segretario quando si sceglieranno presidenti di Camera e Senato e quando si dovrà scegliere se questa legislatura è nata morta o boccheggiare per qualche mese.
Ci verrebbe voglia, se potessimo, di diffidarli dall’usare ancora il nome del Re per simili, ignobili accostamenti, ma la prendiamo come una battuta.
E stata l’occasione per sorridere del loro delirio post elettorale.