NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

venerdì 30 marzo 2018

FERT: il motto dei Savoia ancora oggi senza una spiegazione



Oggi la curiosità ci spinge fino al basso Medioevo, precisamente nella seconda metà del 1300, quando Amedeo VI di Savoia creò quello che sarebbe stato il motto della casata reale piemontese da quel momento in poi.
Un motto – un acronimo, per la precisione – di cui non lasciò spiegazione alcuna, e che ancora oggi affascina e confonde gli interpreti: FERT.
Nascita del motto
Amedeo VI di Savoia, il celebre Conte Verde, coniò il motto nel 1364 in occasione della creazione della massima onorificenza di casa Savoia, l’Ordine Supremo della Santissima Annunziata. L’appartenenza a tale ordine prevedeva il privilegio di poter indossare un collare (simile a quello dei levrieri, secondo le cronache del tempo), con inciso proprio il motto FERT e chiuso dai famosi nodi Savoia.
L’idea di Amedeo VI era quella di creare un gruppo unito, originariamente composto da 14 cavalieri, per evitare guerre interne ai nobili più importanti di quel periodo e, allo stesso tempo (si noti l’immagine del ‘collare’, che richiama fedeltà e obbedienza) tenerli sotto il proprio potere. L’investitura poteva infatti essere conferita esclusivamente dal sovrano motu proprio.
Nessuna spiegazione sul vero significato
Gli anni passarono, il motto continuò ad essere usato e nessuna spiegazione venne mai fornita sul suo significato. Preso atto, con il passare dei secoli, dell’impossibilità di risalire alle vere intenzioni del Conte, gli storici si sono sbizzarriti con interpretazioni più o meno fantasiose, ma plausibili.

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