Il Re Vittorio Emanuele III nel ricordo del Senatore Bergamini. L'articolo è interessante oltre che per i rilievi di natura storica di uno spettatore d'eccezione anche per la testimonianza diretta dell'esistenza del famoso Diario del Re, esistenza più volte smentita da Re Umberto II.
Sorrise dunque a V. E. III all'alba del suo Regno, una innegabile popolarità che diventò poi vastissima, una rarità, innalzando la Monarchia alla più luminosa altezza. Come, da quella altezza, è precipitata? E' una domanda che spesso mi rivolgo, è un problema molto interessante per la Storia, non sufficientemente, non profondamente studiato - mi sembra - e non agevole a risolversi. Per capirlo bene occorre una obbiettività non comune: ma non è facile prescindere dal nostro spirito di parte. Non certo io pretendo avere questa rara e lodevole virtù: anzi, per vari motivi io sarò sospetto, sebbene io mi proponga di discutere serenamente e sappia che vi sono nobili verità oltre quella della propria passione.
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