NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

domenica 8 aprile 2018

L'intreccio della Storia tra Casa Savoia e Asburgo nelle parole del Principe Martino

«Vi racconto mio nonno l’ultimo imperatore»

Il nipote di Carlo I è agricoltore a Sartirana. Per la prima volta ci apre le porte


L’arciduca Martino d’Asburgo Lorena Este racconta la storia di Sartirana, d’Italia e d’Europa seduto davanti ai quadri dei suoi nonni: Carlo I d’Asburgo, ultimo imperatore d’Austria-Ungheria, esiliato nel 1919 dopo la sconfitta nella Prima guerra mondiale e beatificato nel 2004 da papa Giovanni Paolo II, e Amedeo di Savoia Aosta, viceré d’Etiopia dal 1937 al 1941 e imprenditore agricolo a Sartirana nei primi anni Trenta. Lo stesso Martino, oggi 59enne, ha scelto di coltivare la terra come il nonno e nel 1983, dopo la laurea in Agraria all’Università di Monaco di Baviera, si è insediato a Sartirana, nell’azienda agricola alle spalle del castello di proprietà dei Savoia Aosta fino agli anni Sessanta. Dal matrimonio con la principessa Katharina von Isenburg sono nati Bartolomeo, Emanuel, Elena e Luigi Amedeo, quest’ultimo omonimo del duca degli Abruzzi, celebre alpinista ed esploratore morto nel 1933 in Somalia. Secoli di Storia scorrono nelle parole dell’arciduca: dall’imperatore Carlo V d’Asburgo, sul cui impero non tramontava mai il sole, ad Adolf Hitler, «che odiava gli Asburgo e che volle a tutti i costi incontrare mio zio Ottone senza mai riuscirci». 

Arciduca, qual è il legame fra i Savoia Aosta e Sartirana?

«Mio nonno Amedeo nel 1931 ereditò il castello e le cascine San Giorgio, Isolone, Mora e Cascinetta dalle duchesse Arborio di Gattinara, con cui era imparentato attraverso i Pozzo della Cisterna. In questo caso possiamo parlare di corsi e ricorsi della storia: nel Cinquecento Mercurino Arborio di Gattinara era il gran cancelliere di Carlo V d’Asburgo, con cui sviluppò la famosa teoria della “monarchia universale”. Mercurino aveva ottenuto i diritti sulle tasse, sul sale e sull’acqua per la zona di Sartirana, di cui però doveva mantenere la guarnigione del castello». 

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di Umberto d'Agostino