NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

martedì 23 gennaio 2018

Quel Tricolore con la scritta “Jesus”

Pochi sanno che il Santuario di Monte Berico custodisce dal 1918 un vessillo italiano molto particolare; un Tricolore su cui campeggia, al centro, la scritta «Jesus» sopra lo stemma di Casa Savoia.

Realizzato da pie donne
La storia di questa bandiera inizia a Genova per iniziativa di una donna del popolo, Francesca Teresa Rossi; una donna pia e umile, che dedicò tutta la sua vita ad una specifica forma di culto verso il Nome di Gesù. Nata nel 1837, fece di questo culto la sua ragione di vita, unitamente ad una profonda azione caritatevole verso il prossimo, soprattutto verso gli abitanti dell’antico e povero quartiere genovese della Madre di Dio, oggi scomparso. Animata da un profondo senso religioso, pur nella sua semplicità e pochezza di mezzi, fu promotrice della costruzione di ben due chiese in Genova dedicate al Nome di Gesù: la parrocchiale in località Geo di Ceranesi, la cui prima pietra sarebbe stata posta nel 1923, e quella del Borghetto a Rivarolo, sorta nel 1924 come Oratorio pubblico.

Il vessillo tricolore, attualmente custodito nel Santuario di Monte Berico, venne voluto e commissionato da Francesca Teresa Rossi, che lo consegnò l’8 settembre 1918 a Mons. Angelo Bartolomasi, primo Ordinario militare dell’Esercito italiano.

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