NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

giovedì 25 gennaio 2018

Campobasso: anche il Comune manda in ’esilio’ i Savoia?

L’amministrazione guidata da Antonio Battista ha avviato le procedure per il cambio di denominazione di piazza Savoia, l’area compresa tra l’ex Roxy e villa de Capoa. La proposta è stata portata il 23 gennaio all’attenzione dei consiglieri comunali che fanno parte della Commissione Cultura di palazzo San Giorgio. Alcuni non hanno nascosto le proprie perplessità su una iniziativa che rischia di scontentare le associazioni di monarchici della città. Piazza Savoia sarà dedicata ai giudici uccisi dalla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Campobasso. Chissà se la recente inaugurazione a Venafro di piazza Falcone e Borsellino è stata la fonte di ispirazione o se ci si stava pensando da tempo. Anche Campobasso avrà la sua piazza dedicata ai giudici antimafia che ‘sfratteranno’ – tenetevi forte - i Savoia. Infatti l’area antistante l’ex hotel Roxy e dedicata ai monarchi cambierà denominazione. Un atto politico molto forte, ’politically correct, azzarderebbe qualcuno. Ad ogni modo il Comune ha già avviato le procedure necessarie per modificare la toponomastica, mentre il sindaco Antonio Battista ha portato la proposta sul tavolo della Commissione Cultura. Una proposta definita “shock” dai consiglieri che erano presenti. 
L’iniziativa si inserisce nel nuovo corso sulla toponomastica inaugurato da palazzo San Giorgio che poco tempo fa ha dedicato l’area di fronte al vecchio stadio Romagnoli al 25 novembre, la giornata delle vittime di violenza. Saranno inaugurati poi un parco ‘8 marzo’ e una strada ad una donna. 


E poi, il ragionamento che avranno fatto in Municipio, alla fine la città capoluogo ha già alcune strade dedicate alla famiglia Savoia, come Corso Vittorio Emanuele, viale regina Elena e via Umberto. Una in meno…non si offenderà nessuno, forse avranno pensato a palazzo San Giorgio. Senza dimenticare che la monarchia è andata in archivio da un pezzo, da quando nel 1946 gli italiani scelsero la repubblica come forma di governo. Certo, si potrebbe obiettare, in Molise in realtà vinse il Re. 

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