NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

sabato 27 gennaio 2018

Il libro azzurro sul referendum - X cap - 1

I brogli

1) Rapporti ufficiali relativi ad esclusioni di persone aventi diritto di voto, ed irregolarità nelle votazioni della città di Roma


Sono in nostra mano le fotografie di numerosi documenti ufficiali in data 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 13, 16 giugno relativi a persone aventi diritto di voto che non hanno potuto esercitare il loro diritto, nella città di Roma e a gravi irregolarità verificatesi in alcuni seggi in occasione delle votazioni per la Costituente.
Per la precisione desideriamo riportare letteralmente copia di alcuni rapporti omettendo per ovvie ragioni di delicatezza l’indicazione dei nominativi firmatari dei rapporti stessi.
Segue un elenco di irregolarità elettorali e dichiarazioni di persone aventi diritto di voto che non hanno potuto votare:
« Denuncia diretta alla sezione speciale della Corte di Cassazione in Roma presentata dal signor Ferrara Antonio, abitante in Roma via Banchi Vecchi n. 24 già presidente della 78a sezione elettorale per gravi irregolarità elettorali a causa delle quali non potettero essere portate a termine le operazioni di
scrutinio.
In detta sezione hanno votato circa 100 elettori in più di quelli risultanti dalle schede elettorali esistenti e ciò sembra sia potuto avvenire durante una breve assenza del predetto Presidente.
Si soggiunge che per quanto riguarda l’incapacità degli scrutatori, durante la votazione si ebbero a verificare parecchi incidenti per la lentezza delle operazioni a causa delle quali il pubblico giustamente ebbe più volte a reclamare ».
 Trasmetto la presente dichiarazione alla Sezione Speciale della Corte di Appello di Roma, corso Rinascimento, atta ad informare che, oltre a procedere allo scrutinio del Referendum come già verbalizzato nella Cancelleria del Tribunale presso la sezione stessa, deve essere rifatto lo scrutinio della Costituente inerente agli elettori della 78a sezione elettorale sita in via dei Giubbonari n. 41.
Ciò inquantochè le operazioni elettorali furono sospese (data anche l’ora tarda) sol perché dal conteggio del predetto scrutinio risultava che avevano votato circa 100 (cento) elettori in più di quelli risultanti dalle schede elettorali esistenti, che corrisponde esattamente al numero degli elettori iscritti che avevano espresso il loro voto (V. verbale trasmesso). L’errore di spoglio è da attribuirsi alla incompetenza degli scrutatori nominati dalla giunta  comunale senza alcun criterio ed in contrasto con le disposizioni di legge.
Infatti prescindendo che degli otto scrutatori nominati se ne presentarono sei, con i quali si costituì il seggio elettorale, questi eccetto uno (controllore tranviario), erano e sono analfabeti, inquantochè si trovano nella condizione di poter scrivere i numeri e le loro firme molto stentatamente. Si aggiunga che
uno dei medesimi è mutilato alla mano destra ed in condizione di poter stentatamente scrivere la sola firma con la mano sinistra.
Dei sei scrutatori cito il loro mestiere ed il loro stato fisico :
1.) un controllore tranviario;
2.) un   tipografo di anni   77              (V. presidente    del    seggio);
3.) un  tipografo              impressore affetto da              delirium tremens alle mani (V. pres. seggio)
4.) un  imbianchino;
5.) un portiere;
6.) un mutilato alla mano destra che non ha dichiarato il suo mestiere.
Il tutto per le considerazioni che il caso richiede.
Roma, 4 giugno 1946, ore 20.


Il Presidente del Seggio della 78a Sezione
Ferrara Antonio - via Banchi Vecchi 24