NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

mercoledì 26 ottobre 2016

La Regina di Danimarca: "Vivere qui non rende danesi"

Margherita II di Danimarca contro i profeti dell'integrazione facile: "Non è per nulla un processo scontato.


La Regina di Danimarca ha le idee molto chiare in materia di immigrazione e di integrazione.E dice chiaro e tondo che "vivere in Danimarca non rende per questo danesi".
Nel libro "De Dybeste Rødder" ("Le radici più profonde, ndr) scritto con il giornalista Thomas Larsen, la sovrana del Paese scandinavo sottolinea i fallimenti di un processo di integrazione troppo spesso spacciato come facilissimo.
"Credevamo che questo genere di cose - ha spiegato Margherita II - si aggiustassero da sole. Che bastasse passeggiare per le strade di Copenhagen e bere l'acqua pubblica per diventare un danese. Per noi erano cose ovvie e abbiamo pensato che dovessero esserle anche per chi si è stabilito a vivere qui. Ma non lo era."
"Se non riesci ad esprimere i tuoi valori - prosegue la Regina - è difficile dire agli altri in che cosa consistano. È un argomento su cui lavorare".
Non è la prima volta che la sovrana esprime posizioni del genere. Parlando con la testata tedesca Der Spiegel, Margherita II aveva già spiegato di essere "La Regina di tutti quelli che hanno la cittadinanza della nazione danese", ma al tempo stesso di non ritenere che la Danimarca sia un Paese multiculturale.
Lungimiranza di una Regina che ha capito che la strada dell'integrazione non è né facile, né piana, né breve.

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