NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

giovedì 20 febbraio 2020

Cancellare il nome "sabaudo"


Da: Tricolore Agenzia Stampa




Guido Curto è un rampante torinese di grande successo, figlio dell’egittologo Silvio, che da vice preside di Giovanni Ramella al liceo d’Azeglio diventò direttore dell'Accademia Albertina, per poi approdare a palazzo Madama e infine alla Reggia di Venaria. 
Una carriera sfolgorante per un professore liceale di storia dell’arte. 
Adesso Curto vuole cancellare dal circuito delle residenze sabaude il nome sabaudo. 
La notizia mi fa trasalire e mi domando chi sia Curto per poter decidere in modo autoreferenziale di cancellare il nome dei Savoia dalle residenze che appartennero alla Dinastia millenaria che si fonde con i destini del Piemonte e dell’Italia. 
Il cittadino Curto, proprio nel bicentenario della nascita del primo Re d’Italia e Padre della Patria Vittorio Emanuele II, si permette di ostracizzare un nome che non può essere cancellato. 
Ricordi, se ne ha memoria scolastica, Guido Curto il repubblicano Carducci che cantò i Savoia. 
Mi sembra l’erede dell’oscuro sindaco di Ceresole Reale che voleva togliere la parola Reale dal nome del suo comune. 
Piccola gente senza storia che non rispetta il passato perché priva di umiltà e di decenza. 
Il nome dei Savoia non si cancella con una riga in rosso dei maestri elementari che vogliono indottrinare gli allievi su una storia d’Italia che non c’è, se non nelle loro certezze ideologiche obsolete che risalgono all'epoca del ‘68 quando al liceo “d’Azeglio” sognavano di fare la rivoluzione che non venne. 

Bisogna ribellarsi al giacobinismo neo-grillino, del tutto fuori tempo del prof. Curto!

Pier Franco Quaglieni

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