NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

domenica 13 aprile 2014

La Monarchia e il Fascismo - sesto capitolo - II

Mussolini è ormai in possesso degli strumenti legali per esercitare la Dittatura. La Monarchia tradita

La Camera durante la seduta del 15/7/1923
Data memorabile dunque, quella del giorno 16 luglio 1923. La Camera italiana seguendo l'ondata della volontà popolare, sanziona l'atto - che sarà confermato il 14 novembre dal Senato del Regno col quale il fascismo legalizza sempre più la conquista del potere delle camicie nere, e completa quella struttura legislativa per cui la funzione dello Stato passa dal controllo della Corona all'arbitrio personale di Mussolini, d'onde deriveranno le più drammatiche conseguenze.
In quel giorno - ricordiamo: 16 luglio - con una legge che intacca il potere elettorale, il potere legislativo ed il potere esecutivo, viene inferto un gravissimo colpo alle fondamenta del regime rappresentativo assegnato alla Camera. Essa cede volontariamente e consapevolmente il potere a Mussolini.
Vengono così sottratte alla Corona le prerogative che le erano riservate dallo Statuto.

Il Re è legato da coloro stessi che domani lo accuseranno di immobilità.


La Monarchia è stata tradita, e da oggi incominciano le tremende responsabilità della futura Repubblica.

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