NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

venerdì 14 maggio 2021

Un importante ricordo


 “Giurai su un Tricolore cucito da noi deportati”

Il “Corriere della sera” del 24 aprile ha dedicato una pagina, la 25, alla “resistenza dei centenari”, dove ha raccolto la testimonianza ed il ricordo di due ufficiali del Regio Esercito, oggi di 99 anni, prigionieri dei tedeschi dopo l’8 settembre 1943, che ritengo debbano essere conosciuti dal maggior numero di lettori. 

Il primo, all’epoca sottotenente, Michele Montagnano, ricorda che per ben otto volte disse no all’adesione alla repubblica di Salò, perché “ero ufficiale del Regio Esercito e con i tedeschi eravamo in guerra. 

Le idee le avevo chiare…”, ed il secondo, Giorgio Allori, preso prigioniero mentre era ancora all’Accademia di Modena. 

Non avendo ancora prestato il prescritto giuramento, in prigionia, con altri commilitoni, “con qualche straccio, un giorno ricucimmo un Tricolore che ci parve bellissimo” e davanti ad un ufficiale più alto in grado, pronunciarono le parole “Giuro di essere fedele al Re” e poi baciarono “lo stendardo e lo nascondemmo”.

 Non aggiungiamo altro!

Nessun commento:

Posta un commento