NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

venerdì 25 maggio 2012

Il libro di Corrado Giusti


Ci permettiamo di (ri)segnalarvi il libro sul referendum del Nostro Amico Dottor Corrado Giusti sul referendum istituzionale.  Completo, di agevole lettura, fornisce una rapida quanto esaustiva panoramica sugli avvenimenti che ci hanno portato a questa infelice repubblica.

Recensioni

« L'argomento relativo al referendum istituzionale dei 2-3 giugno 1946 viene affrontato, nei libri di scuola (compresi quelli universitari), in maniera piuttosto superficiale. Quando Corrado Giusti ha iniziato a fare una ricerca approfondita sull'argomento si è trovato di fronte ad una serie di difficoltà oggettive: notizie frammentarie o dei tutto insufficienti; scarsa documentazione scientifica; scritti falsi e tendenziosi; giudizi affrettati o poco obiettivi, espressi da storici o da pseudo-storici di entrambe le parti in causa. Come mai tanto mistero? Perché è così difficile sapere cosa accadde? E soprattutto: cosa accadde veramente? Dalla ricerca sono emersi fatti che mettono in discussione la legalità stessa dei referendum. Ecco perché si è resa necessaria la stesura di questo libro, che ha, come unico intento, quello di fare chiarezza, di rendere accessibili a tutti le minuziose informazioni raccolte. Ne è venuta fuori una ricostruzione a metà strada tra lo storico ed il giornalistico, che racconta gli episodi che vanno dal giorno in cui fu decisa la data dei referendum fino all'annuncio dei risultati definitivi dei 18 giugno 1946. Il tutto è arricchito da lettere autentiche, da dichiarazioni di quel periodo, da un'interessante appendice documentaria (che riporta tutti i decreti, i conteggi parziali e totali e la composizione dei quattro governi che si sono succeduti dal 18 giugno 1944 al 10 luglio 1946) e da foto d'epoca [ ... ]». Giusy Vaccaro [Recensione pubblicata sulla rivista dell'I.N.G.O.R.T.P. Guardia d'Onore di maggio-giugno 2005]

Ho trovato il libro di Corrado Giusti molto interessante. Sull'argomento sono 60 anni che aleggiano misteri, fioriscono polemiche e vengono posti interrogativi in ordine alla regolarità o meno dello svolgimento dei referendum istituzionale dei 2 e 3 giugno 1946. 1 fatti e le circostanze, nel tempo, hanno assunto toni sempre più sfumati ed il Re, la Monarchia, i Savoia appaiono oggi lontanissimi dal nostro vissuto. Negli ultimi anni il tema, in qualche modo, è stato ripreso, ma in toni quasi mondani, in relazione alla decisione di consentire agli eredi di Re Umberto di tornare in Italia. In tale contesto ho giudicato il libro di Giusti interessante, perché è serio, corretto, documentato e non ha la pretesa di dare risposte e non è pervaso dalla moda dei revisionismo storico «a tutti i costi».-La sua funzione mi è sembrata quella giornalistica di alto livello, con il fine di risvegliare e stimolare gli interessi degli amanti della storia, nella speranza che prima o poi - sopite le passioni - tali interessi possano fare luce sui cosiddetti misteri, consentendoci, anche in questo caso, di rileggere la nostra storia senza polemiche e senza condizionamenti di parte. Gíancarlo Mambor [Recensione pubblicata sulla rivista dei ]'Associazione Nazionale Carabinieri Le Fíamme d'Argento di dicembre 2005]

Una rivisitazione molto originale e documentata delle vicende dei referendum istituzionale, il cui esito è sempre stato contestato dai monarchici. Uno studio pacato degli avvenimenti, con una particolare attenzione alla figura dei Re Umberto II. Ampia rassegna fotografica [Recensione pubblicata sulla rivista Agenzia di Stampa FERTdi febbraio 2006]

Il libro dei Dott. Giusti è decisamente interessante; offre spunti di riflessione in merito al referendum istituzionale dei giugno 1946, un tema, in passato, presentato spesso in maniera incompleta, forse faziosa e apre una diversa prospettiva sui fatti accaduti. L'autore tratta l'argomento in maniera seria, con sagace cura in ogni dettaglio, dopo aver condotto una scrupolosa indagine negli Archivi di Stato, esaminando dichiarazioni dell'epoca e documenti (vísionabili in quanto allegati). Ha quindi ricostruito gli eventi, ma anche il clima e l'atmosfera di quel periodo, mettendo a fuoco con lucidità i sentimenti degli italiani e i retroscena non dei tutto svelati. Belle e commoventi le pagine dedicate ai martiri di Via Medina, a Napoli, tutti giovanissimi; pagíne drammatiche su cui è caduto il silenzio. Anche le foto d'epoca, di cui il libro è corredato, sono suggestive. Si evince, dalla lettura dei libro, la curiosità intellettuale che contraddistingue gli storici, persone che non si fermano alle apparenze e non solo, che ci invitano a saperne di più per riflettere, capire e non dimenticare. Maria Rosaria Miraglia

Con questo interessantissimo libro l'autore riapre una delle pagine più controverse e sempre attuali della nostra storia recente, quella relativa al referendum istituzionale dei 2-3 giugno 1946. Egli affronta l'argomento con la curiosità di chi vuoi capire come andarono davvero le cose e squarcia un velo su pagine volutamente dimenticate, come, ad esempio, quella relativa ai martiri di Via Medina, una vera e propria strage di Stato rimasta impunita, che la dice lunga sul clima che si respirava in Italia in quei giorni tumultuosi. Il libro è ben scritto ed è curato nei minimi particolari. Ne consiglio caldamente la lettura. Fiammetta Moscatelli

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