NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

sabato 19 ottobre 2013

La Monarchia e il Fascismo - quinto capitolo - IV

L'ammirazione all'estero per Mussolini.

Prima di esaminare le discussioni svoltesi nelle due Camere sulle dichiarazioni di Mussolini, è bene riportare alcuni giudizi dei maggiori giornali stranieri. Il discorso ebbe una risonanza mondiale e dai commenti che seguono appare chiara l'ammirazione per il nuovo governo e, sopratutto, per la sua maniera forte.
Il Goulois: « Padrone in casa sua, tale è in sostanza la fiera e formidabile dichiarazione che il nuovo Presidente del Consiglio ha lasciato cadere dall'alto della sua tribuna sull'assemblea sbalordita. L'Italia è sotto il dominio di un uomo deciso ad assumere tutte le responsabilità. Se gli spiriti timorati si spaventano di questa innovazione, vi è molta gente che dirà: Dopo tutto questa è la salvezza ».
Il Matin: « L'on. Mussolini ha fatto ieri alla Camera italiana una dichiarazione di programma governativo quale di rado se ne sono viste nella storia. Vi è una nuova forma di parlamentarismo il quale non è sovrano, ma subordinato ai voti chiaramente espressi dalla popolazione, la politica estera dell'on. Mussolini ha raggiunto delle forme nette, schiette e precise. L'on. Mussolini vuole una intesa sul piede di eguaglianza in cui l'Italia sia oramai trattata come una Potenza del medesimo valore delle altre. Noi abbiamo troppo spesso fatto sentire questo linguaggio al Governo inglese per non approvarlo altamente, ora che è tenuto da una grande nazione amica, la quale ha ora ricuperato la sua disciplina ed il suo vigore politico ».
Il Daily Graphic, nel suo editoriale dice che i provvedimenti formulati dall'on. Mussolini nel suo discorso e che dovranno essere applicati immediatamente in Italia, sono penetrati di tanto spirito pratico e testimoniano una così rara qualità di chiaroveggenza che i loro effetti saranno risentiti al di là delle frontiere italiane. « La politica che l'on. Mussolini impone - continua il giornale - è in principio una ispirazione pel mondo. L'Italia è agli antipodi della Russia e non è dubbio quale dei due paesi sia più suscettibile di garantire la pace e la prosperità al suo popolo. Il Gabinetto inglese - conclude - può prendere lezioni in Italia».
Il Times, il grande quotidiano londinese che di solito non è mai troppo espansivo nei riguardi dell'Italia e non ci è mai stato amico, nel suo articolo di fondo dice che le dichiarazioni fatte dall'on. Mussolini all'apertura della Camera sono sul tono dei discorsi di Cromwell. « Nel suo discorso al Senato dice il giornale – l’on. Mussolini ha riconosciuto che il suo linguaggio alla Camera era stato duro, ma chiunque sia al corrente del funzionamento della Camera italiana, dalla formazione del primo Gabinetto Giolitti in poi può dire che un tale linguaggio fosse immeritato? L'elevazione del fascismo è la conseguenza naturale della degradazione progressiva del sistema rappresentativo a Roma. Mussolini - continua il Times - è un uomo che ha una abilità da maestro; il suo programma reca le impronte del suo carattere forte. Mussolini ha parlato saggiamente quando ha detto riguardo alle rivendicazioni turche: sin qui, ma non oltre ».
Irish Times di Dublino: « Mussolini dopo essere stato un agitatore socialista è, a suo tempo, un soldato, ora è il vero capo dello Stato Italiano, ha una illimitata energia accoppiata ad un accesissimo patriottismo e senso del dovere nazionale ».
Indreptarca di Bucarest - «Il capo dei fascisti ha una figura napoleonica, dominante; parla con calma, quasi senza gesticolare. La sua faccia immobile, le sue frasi brevi, misurate, chiare, entusiasmano la massa stanca dei verbosi discorsi dei rivoluzionari di professione ».
New York Herald - New York: « Una nuova Italia si è messa a lavorare, sotto la guida di un uomo i cui piedi sono ben piantati per terra, e la cui testa è ben piantata sulle spalle ».
Le Petit Journal - Parigi: « Per quel dono meraviglioso posseduto, dai grandi animatori di folle, il profeta del fascismo si è identificato con la terra e la storia del suo Paese. L'avvenire lo giudicherà, un avvenire forse prossimo. Ma il passato l'accetta, e questa sarà forse fra le più belle vittorie di quest'uomo sbalorditivo ».
New York Tribune - New York: « Egli si promette di vedere l'Italia purgata di tutte le impurità del comunismo, del socialismo, del nittismo e ritornare ancora vigorosamente patriottica e nazionalista nel vecchio senso garibaldino della parola ».
Gazete de Lausanne - Losanna: « Garantirà la tranquillità all'interno e la dignità all’estero ».
Journal de Genève: « Da Mussolini si aspettano delle grandi cose ed il Presidente del Consiglio italiano non domanda di meglio che di poter agire».

Anche il Berliner Tageblatt, secondo quanto riferisce il corrispondente da Berlino del Corriere della Sera, rileva il grido di Viva il Parlamento! lanciato dall'on.  ModigIiani ed aggiunge che «nessuno osò opporsi al discorso».

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