NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

lunedì 29 aprile 2013

Enrico Pedenovi


Ricorre oggi l'anniversario dell'uccisione di Enrico Pedenovi, ed, un anno prima, di quello di Sergio Ramelli.
Il Re Umberto II fu presente in queste occasioni di lutto esprimendo la Sua vicinanza alle famiglie delle vittime degli anni di Piombo per tramite del Suo ministro.
Questo il telegramma di Falcone Lucifero alla madre dell'avvocato Pedenovi, consigliere provinciale del MSI-DN.







CONSIGLIERE PROVINCIALE DI MILANO
MILANO, 29 APRILE 1976

Telegramma per incarico del Re:
Signora Ida Pedenovi
Viale Lombardia 20
Milano

RE UMBERTO VICINO LEI FIGLIOLE ET VENERATA SIGNORA VITTORIA NEL LORO STRAZIANTE DOLORE INCHINASI REVERENTE ALLA MEMORIA DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE AVVOCATO ENRICO PEDENOVI, ASSOCIATO NEL LUTTO ET NELL'ESECRAZIONE DELLA INTERA NAZIONE PER EFFERATO DELITTO.

F.to: Dev.mo FALCONE LUCIFERO

La madre dell'ucciso ha così risposto:

A Sua Maestà Umberto di Savoia

con molto ritardo, dovuto alle mie precarie condizioni di salute, aggravate dalla tragedia, che si è improvvisamente abbattuta sulla mia famiglia, per la morte di mio figlio Enrico Pedenovi, ringrazio commossa Vostra Maestà, per l'affettuosa partecipazione al mio grande dolore.

Si uniscono a me, nuora e figlie.

F.to: Vittoria Pedenovi Sanremo, 31 maggio 1976