NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

domenica 24 gennaio 2021

28 Novembre 1938: Diario di Galeazzo Ciano

 


28 Novembre

Trovo il Duce indignato col Re. Per tre volte, durante il colloquio di stamane, il Re ha detto al Duce che prova una "infinita pietà per gli ebrei".

Ha citato casi di persone perseguitate, e tra gli altri il generale Pugliese che, vecchio di ottant'anni e carico di medaglie e ferite, deve rimanere senza domestica.

Il Duce ha detto che in Italia vi sono 20.000 persone con la schiena debole che si commuovono sulla sorte degli ebrei.

Il Re ha detto che è tra quelli.

Poi il Re ha parlato anche contro la Germania per la creazione della 4 divisione alpina.

Il Duce era molto violento nelle espressioni contro la Monarchia.

Medita sempre più il cambiamento di si­stema.

Forse non è ancora il momento. Vi sarebbero reazioni.

Ieri a Pesaro il comandante del Presidio ha reagito contro il Federale che aveva dato il saluto al Duce e non quello al Re.

Riunione per la cittadinanza agli arabi. Un forte battibecco tra Bal­bo e Starace perché il primo ha detto cose che suonavano offensive per l'a­zione del Partito.

Perth viene a vedermi a casa per concertare un comunicato sulla visita di Chamberlain a Roma. La notizia doveva restare segreta ma a Londra hanno parlato ed i giornali ne erano già pieni fino da questa mattina. Ho informato della visita e della sua genesi von Mackensen.



Jacomoni mi consegna una cartina con la dislocazione delle bande in Albania nonché il piano d'azione.

Pugliese, Generale di Corpo d'Armata a riposo.

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