NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

giovedì 2 luglio 2020

Alfredo Panzini


Lettera dell’ing. Giglio sull’articolo di Emilio Del Bel Belluz .

Ho apprezzato la rievocazione di Alfredo Panzini, un altro dei dimenticati del primo novecento e credo opportuno sottolineare la versatilità di questo letterato che passa da una felicissima sintesi del nostro Risorgimento con “La vera istoria dei tre colori”, ad una versione ironica della vita della povera moglie di Socrate con “Santippe”, alla rivisitazione del delicato poeta Catullo, con “Il bacio di Lesbia” ed infine con pregevoli romanzi che Mondadori pubblicò con il titoli “Sei romanzi tra due secoli”, ottanta anni or sono, in una famosa collana di grandi romanzi, italiani e stranieri, chiamata “Omnibus”, tra i quali voglio ricordare “Il padrone sono me”, per i suoi risvolti sociologici. Questo per invitare i lettori a ricercare questi titoli e ricavarne una lettura serena e piacevole.
Domenico Giglio

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